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E’ arrivato il freddo, e dobbiamo fare velocemente il cambio degli armadi anche in scuderia: chi davvero necessita della coperta, e chi no? Gli animali, per proteggersi dal freddo, oltre che farsi crescere il pelo, si creano uno strato d’aria tra il pelo e la pelle che fa da isolante e fa sembrare il pelo, se non è stato tosato, molto più folto di quello che è realmente.
Per questo con i primi freddi avete l’impressione che al cavallo cresca il pelo in una sola notte!
Di seguito uno specchietto di riferimento per valutare le diverse necessità, a seconda dei casi: perché tosati o non tosati questo è il dilemma.
O meglio, non proprio un dilemma visto che moltissimi cavalli per comodità di gestione vengono tosati anche d’estate …si fa prima a pulirli, certo.
Ricordiamo quindi che: ai cavalli fa bene una buona strigliata ogni giorno, funziona come un massaggio di salute, ancora più necessario per i soggetti che vivono per la maggior parte del tempo in box e devono quindi rinunciare ad altre cose salutari – vedi relax in paddock, che serve sia alla testa che all’umore oltre che a peristalsi e circolazione più o meno periferica.
Che è meglio passeggiare il cavallo un po’ di più dopo il lavoro per asciugarlo per bene (serve anche a tutto il resto dell’organismo, oltre che a seccargli il pelo) piuttosto che tosarlo d’ufficio.
Che Madre Natura veste i cavalli sani e bene alimentati di un magnifico mantello naturale, che funziona alla perfezione nella maggior parte delle occasioni che capitano ad un cavallo medio.
I cavalli non sono animali freddolosi, si sono evoluti in aree della terra molto fredde e quindi preferiscono di gran lunga il freddo al troppo caldo. Probabilmente proprietari e cavalieri che amano abbondare con le coperte, lo fanno per un loro istinto inconscio che gli fa pensare che se non li coprono abbastanza non li proteggono abbastanza, non tenendo in considerazione però quelle che sono le loro reali esigenze. Un cavallo troppo coperto non si sentirà abbastanza libero di scappare davanti al pericolo, esigenza fondamentale per il suo benessere di animale da fuga. Bisogna sempre riuscire a mediare tra il coprirli abbastanza perché rimangano in salute e il farli sentire bene. Quello che in inverno si dovrebbe tenere di più non è il freddo in sé, ma gli sbalzi termici che sono causa frequente di problemi respiratori e di coliche intestinali.
Quindi ogni volta che in inverno avete la necessità di coprire il vostro cavallo pensate anche al suo benessere tenendo in considerazione:
1. Il numero delle coperte: troppe coperte pesanti una sopra all’altra gravano molto sulla schiena del cavallo.
2. La qualità e il peso delle coperte: bastano meno coperte di qualità migliore
3. Il benessere del cavallo: i cavalli sono a disagio se si sentono impossibilitati a muoversi come vorrebbero.
Un criterio per decidere se e quale protezione dare i nostri cavalli può essere questo:
Più di 15°: niente per i cavalli al naturale, niente o una copertina impermeabile se c’è pioggia o vento per i cavalli tosati
Tra i 10 ei 15°: Copertina impermeabile se c’è pioggia o vento per i cavalli al naturale, coperta leggera (100 gr.) per i cavalli tosati
Tra i 4 e i 10°: Niente o una coperta leggera per i cavalli al naturale, coperta medio/leggera (150/250 gr.) per i cavalli tosati
Tra gli 0 e 4°: Niente o una coperta medio/leggera (150/250 gr.) per i cavalli al naturale, coperta medio/pesante (200/300 gr.) per i cavalli tosati
Tra i – 10 e i 0°: Niente o una coperta medio/leggera (150/300 gr.) per i cavalli al naturale, piumino medio (200-300 gr.) o pesante (300/400 gr.) per i cavalli tosati.
Sotto i -10°: coperta medio pesante (300/400 gr.) per i cavalli al naturale, pesante (300/500 gr.) per i cavalli tosati.
Inoltre:
• Mettete la coperta solo al cavallo pulito e bene asciutto.
• Usate la coperta giusta per la giusta situazione: una coperta molto pesante e non idrorepellente per un cavallo al paddock sarà molto peggio che lasciarlo svestito.
• Calcolate bene anche il peso della coperta: se fa sudare il cavallo non va bene.
• Ricordatevi di toglierla e procedere al governo della mano quotidianamente.

Fonti: DVM , Colorado State University e Dott. Carlotta Caminiti, responsabile del Centro Veterinario Le Cicogne.

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