Da qualche parte negli Stati Uniti, Babbo Natale non scende dal camino… ma arriva in sella a un cavallo e con un cappello da cowboy. Esiste davvero un Natale Western, e ora ti porto a scoprirlo.
By Vanita Salisbury
Ho sempre immaginato il Natale con fiocchi di neve, cioccolata calda e un uomo barbuto vestito di rosso che atterra sul tetto con otto renne stanche. Eppure, dall’altra parte del mondo, negli Stati Uniti più autentici, il Natale ha un sapore diverso. Lì Babbo Natale arriva… a cavallo.
Non sapevo nemmeno esistesse una cosa chiamata Cowboy Christmas finché non ho digitato, un po’ per caso, “Cowboy Claus” su Google. È così che sono finita a scoprire una tradizione che sembra uscita da un film western, ma che profuma di realtà, di comunità e di magia ruvida e sincera.
Ovando, Montana – dove Babbo Natale arriva sulla polvere della prateria
Ovando è un villaggio sperduto del Montana, 100 abitanti appena, fondato nel 1806 e abbracciato dal fiume Blackfoot. Qui l’inverno è rigido, il silenzio è denso e la natura domina tutto. Eppure, ogni anno, un uomo con un lungo cappotto di pelle, stivali infangati, jeans e cappello nero cavalca attraverso la neve.
Non è Babbo Natale. È suo “cugino lontano”, come dice lui.
Il Cowboy Claus.
Mi raccontano che la sua storia è iniziata quasi per caso. Il vecchio Cowboy Claus doveva presenziare al festival natalizio… ma il suo cane partorì proprio quel giorno. Il paese, senza alternative, scelse un sostituto all’ultimo secondo. Quell’uomo, un ex guida di montagna, accettò con timore. Ora, dieci anni dopo, dice che è la cosa più bella che fa ogni anno.
Arriva con un cavallo color grano, il suo fidato Nickles and Dimes – St. Nick per gli amici. Scende lungo la Highway 200 e raggiunge il piccolo museo del paese, un edificio che un tempo era un saloon chiamato “Bucket of Blood”. Qui si forma una fila silenziosa di bambini e genitori venuti da tutta la zona. Uno a uno si siedono su una piccola sella posata su un cavalletto. Raccontano sogni, desideri, paure. E lui ascolta, senza fretta: perché il Natale, qui, non ha bisogno di orologi.
Non è la foto da cartolina: è un Natale che ti scalda l’anima
Il Cowboy Claus non finge di essere il Santa Claus. Te lo dice lui, sorridendo:
“Io non sono Babbo Natale. Lavoro per lui. Con così tante tappe da fare, ha bisogno di aiuto.”
C’è una bellezza quasi antica in questo: la magia che non è fatta di lucine e negozi aperti fino a tardi, ma di mani fredde che stringono tazze fumanti, di animali che respirano vapore nella neve, di un uomo che dedica ore, parole, presenza. A volte il Natale più vero è quello che non si fotografa.
Cheyenne, Wyoming – dove Santa è davvero… un cowboy
Se a Ovando Babbo Natale ha un aiutante, a Cheyenne – capitale del Wyoming – sostengono di avere il “vero” Santa. Qui il Natale non è un evento: è un tuffo nel passato.
Ogni dicembre la città si trasforma nell’Ottocento. Case in legno, apothecary, ranch, carrozze, cavalli. Raccontano che Kris Kringle, prima di diventare Santa Claus, fosse un rancher del Wyoming. Per anni ha vissuto in una casa semplice, con i suoi cavalli, mentre Mrs. Claus e le renne migrano al Polo Nord per preparare i regali.
Il momento più intenso? Il 15 dicembre, alle 9:30 del mattino, quando l’aeroporto apre le porte. I bambini aspettano al vetro, stretti nei loro cappotti. Il Santa di Cheyenne sale su un aereo d’epoca. E quando il motore si accende, tutti trattengono il fiato. L’aereo si alza… anche solo per un minuto. Non deve volare lontano. Deve solo mantenere viva la magia.
Santa cambia forma – ma non cambia ciò che porta
Scopro che in India Babbo Natale arriva su un carro trainato da cavalli.
In Australia fa surf.
In Mongolia indossa blu e argento e porta doni a Capodanno.
In Giappone è un monaco buddhista panciuto e sorridente.
Non avevo mai pensato a quanto potesse cambiare… per restare sempre uguale.
Un cappello da cowboy invece del berretto rosso.
Un cavallo al posto delle renne.
Ma sempre quella barba bianca che parla di casa, infanzia, desiderio e speranza.
Vuoi vedere un Cowboy Christmas con i tuoi occhi?
Ecco alcuni luoghi dove la magia western prende forma (solo come ispirazione, se un giorno vorrai partire):
- Santa Ynez Valley, California – pony addobbati, Grinch da fermare, sfide a cavallo con un cucchiaio e un uovo
- Jackson Hole, Wyoming – Santa arriva con uno snowboard
- Boerne, Texas – un villaggio western illuminato da migliaia di luci
- Dogwood Pass, Ohio – un vero paese del Far West ricreato tra spettacoli e duelli
- Las Vegas, Nevada – Cowboy Christmas, il più grande evento western natalizio d’America
Un pensiero prima di chiudere
Forse il senso del Natale non è nei regali né nelle città che brillano.
Forse è nei luoghi che resistono.
Nei gesti semplici.
In un uomo che monta a cavallo, stringe le redini e dice ai bambini della sua comunità:
“Non preoccupatevi. Io e Santa ce la faremo anche quest’anno.”
Ed è allora che capisco: la magia non ha bisogno di Polo Nord.
A volte basta un cappello nero, un cavallo color sabbia, e un paese sperduto che non smette di credere.


